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Vigilanza degli Ordini professionali sul rispetto della normativa antiriciclaggio da parte dei propri iscritti

Vigilanza degli Ordini professionali sul rispetto della normativa antiriciclaggio da parte dei propri iscritti

Con la Nota informativa n. 68, il CNDCEC ha evidenziato il contenuto degli obblighi degli Ordini professionali di promuovere e controllare il rispetto, da parte dei propri iscritti, della normativa antiriciclaggio.
Tale obbligo è previsto nel testo del Dlgs. 231/2007. Viene richiesto che gli Organismi di autoregolamentazione (enti esponenziali, rappresentativi di una categoria professionale), le articolazioni territoriali (gli Ordini) e i Consigli di disciplina, promuovano e controllino il rispetto degli obblighi contenuti nel Dlgs. 231/2007 da parte dei professionisti iscritti agli ordini. Il controllo sugli Ordini professionali viene eseguito da parte del Ministero della Giustizia.
Per ciò che concerne la funzione di promozione del rispetto degli obblighi antiriciclaggio, tale funzione viene espletata dalle articolazioni territoriali, responsabili della formazione e dell’aggiornamento dei propri iscritti in tema di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
Rispetto alla funzione di controllo, invece, agli ordini professionali non viene riconosciuto potere ispettivo o di acquisizione di informazioni in relazione ai propri iscritti.
E’ fondamentale che tali attività (promozione e controllo), vengano assolte “secondo i principi e le modalità previste dall’ordinamento vigente”. Le modalità, saranno quelle ordinarie con le quali gli Ordini assicurano il corretto esercizio della professione a tutela dell’affidamento della collettività.
Il CNDCEC rimarca l’obbligo degli Ordini di procedere alla funzione di vigilanza disciplinare sui propri iscritti, senza potere ispettivo o di indagine.  I Consigli di disciplina devono valutare l’esistenza della violazione della normativa antiriciclaggio e applicare le relative sanzioni. Gli Organismi di autoregolamentazione devono applicare sanzioni disciplinari a fronte di gravi e ripetute violazioni degli obblighi a cui sono assoggettati gli iscritti (secondo il Dlgs.231/2007 e delle disposizioni tecniche di attuazione) e devono comunicare annualmente al Ministero della Giustizia e al MEF i dati relativi al numero di procedimenti disciplinari avviati o conclusi dagli Ordini territoriali.

11 dicembre 2017

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