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Startup innovativa con più aiuti

Startup innovativa con più aiuti

L’obiettivo del vademecum è quello di illustrare sinteticamente tutte le agevolazioni attualmente fruibili dalle imprese, suddivise in quattro macro aree di intervento: sostegno alla competitività, sostegno all’innovazione, efficienza energetica, internazionalizzazione e un focus speciale sulle start-up e Pmi innovative. Proprio in relazione a queste due categorie di imprese emergono gli aspetti più interessanti attraverso una sintesi comparativa che mette in luce analogie e differenze. Infatti, anche le persone fisiche e giuridiche che investono nel capitale delle Pmi innovative possono godere degli incentivi fiscali di cui all’art. 29 del dl n. 179/2012, originariamente deputato a incentivare le start-up innovative. Le agevolazioni si applicano alle Pmi innovative che operano sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale, nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dall’art. 21 del regolamento Ue n. 651/2014. Tali imprese possono inoltre utilizzare portali online per la raccolta di capitale di rischio attraverso siti specializzati (cosiddetto crowdfunding) e, al pari delle start-up innovative, non sono soggette alla disciplina sulle “società di comodo”, ovvero alla normativa sulle società “non operative” nonché a quella sulle “società in perdita sistematica”.Alle Pmi innovative è inoltre assicurato l’accesso gratuito e diretto al Fondo centrale di garanzia, che copre fino all’ 80% del credito erogato dalla banca alla Pmi innovativa, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, ed è concessa sulla base di criteri di accesso semplificati e in via prioritaria. Inoltre, le Pmi innovative godono di altre agevolazioni previste a favore delle start-up innovative, tra cui:

  • Deroghe al diritto societario
  • Remunerazione con strumenti finanziari
  • Esenzione dell’imposta di bollo.
Non sono invece estese alle Pmi innovative, e quindi restano ad esclusivo vantaggio delle start-up innovative, le seguenti agevolazioni:
  • Esenzioni dai diritti camerali
  • Disposizioni in materia di lavoro
  • Disposizioni in materia di accesso al credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato
  • Disposizioni in materia di crisi d’impresa e fallimento.23
Solo le start-up innovative, inoltre, in seguito all’entrata in vigore dell’art. 4, comma 11 novies, del decreto legge n. 3/2015, sono esonerate dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per la compensazione orizzontale dei crediti Iva per importi superiori a 50.000 euro (mentre il tetto dei 15.000 euro resta per tutte le altre imprese). Tali società possono inoltre godere della disciplina particolare in materia di lavoro dettata dall’art. 26 del dl n. 179/2012, la quale prevede che la retribuzione dei lavoratori assunti può essere costituita da una parte fissa e una parte variabile (agganciata a determinati obbiettivi aziendali).

23 marzo 2016

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