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Ruffini: semplificazioni per l’invio dei dati relativi allo Spesometro.

Ruffini: semplificazioni per l’invio dei dati relativi allo Spesometro.

Il 17 ottobre 2017, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Enrico Maria Ruffini, in Commissione Finanze ha rivolto un appello diretto ai deputati della Camera per la semplificazione dello Spesometro da inserire nel DL fiscale collegato alla manovra. I dati considerati effettivamente rilevanti sono: identificativo, sostanzialmente la partita IVA, imponibile, imposta e numero della fattura. “Non serve niente altro, se ci aiutate con una norma simile aiutiamo migliaia di contribuenti e imprese a svolgere il proprio lavoro da contribuente e all' Agenzia a svolgere il proprio lavoro da Agenzia”.
Ruffini, ha precisato che, per quanto riguarda ciò che può fare l’Agenzia sul fronte amministrativo, «l’informazione relativa ai dati anagrafici e al domicilio fiscale dei clienti e dei fornitori può essere semplificata, così come l'informazione relativa ai dati anagrafici della stabile organizzazione e dei rappresentanti fiscali». Ha, poi aggiunto «per le bollette doganali ritengo che possa essere resa facoltativa la compilazione del campo identificativo dello Stato extracomunitario e della provenienza dei beni».
Dal punto di vista normativo, Ruffini ritiene che sia necessario un intervento volto a recepire le istanze dei contribuenti e dell'opinione pubblica, distinto in diverse direzioni. L’Agenzia individua: la possibilità di trasmettere i dati non più con la cadenza attuale, ma con cadenza, ad esempio, semestrale (Confindustria, professionisti e associazioni di categoria richiedono una cadenza annuale d’invio dei dati); il permesso di trasmissione cumulativa dei dati delle fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300€; l'esonero dall'obbligo per alcuni soggetti (per esempio i produttori agricoli con volume d' affari non superiore a 7mila euro); l' esonero per le amministrazioni pubbliche per fatture verso consumatori finali; la disapplicazione di sanzioni per la trasmissione errata dei dati relativi a fatture emesse e ricevute per le comunicazioni effettuate per il semestre 2017.
Il Presidente dei Commercialisti, Massimo Miani, ha accolto positivamente le parole del direttore Ruffini, precisando che «la cadenza dell’adempimento dovrebbe essere annuale, non trimestrale e neppure semestrale».
La cadenza annuale è uno dei suggerimenti proposto nella risoluzione del Pd, insieme all' invio cumulativo per le fatture inferiori ai 300€ e al congelamento delle sanzioni per il primo adempimento. La commissione Finanze della Camera potrebbe votare, già oggi, su questo.

18 ottobre 2017

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