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Quando l'apprendista è qualificato. Credito d'imposta per il personale specializzato

Quando l'apprendista è qualificato. Credito d'imposta per il personale specializzato

Le imprese che nell'ambito dell'attività di ricerca e sviluppo assumono personale qualificato con contratto di apprendistato e sostengono costi per lavorazioni speciali esterne all'azienda, hanno la possibilità di sfruttare l’agevolazione del credito d’imposta.
L'Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 122 del 10 ottobre 2017, chiarisce le modalità di utilizzo degli incentivi previsti nell'ambito dell'attività di ricerca e sviluppo.
Con la legge di bilancio 2017 (art. 1, commi 15 e 16, legge 232/2016), è stato prorogato di un anno il periodo di tempo nel quale possono essere effettuati gli investimenti ammissibili (fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020). Inoltre, è stato potenziato il beneficio, prevedendo, in particolare, con decorrenza dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016:
- l'applicazione di un'aliquota unica del credito di imposta, pari al 50%, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati;
- l'ammissibilità delle spese relative a tutto il «personale impiegato nell'attività di ricerca e sviluppo», non essendo più richiesto il requisito di specializzazione secondo il quale tale personale doveva essere «altamente qualificato»;
- l'incremento a 20 milioni di euro (dagli originari 5 milioni di euro) dell'importo massimo annuale del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario.
L'art. 4, comma l, lett. a), del decreto MiSe 27 maggio 2015 specifica che possono essere considerati ammissibili al credito di imposta i costi riguardanti il personale altamente qualificato, dipendente dell'impresa o in rapporto di collaborazione con la stessa, impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo eleggibili.
La circostanza che il contratto di apprendistato sia di tipo formativo (art. 41 della legge 24 giugno 2015 n. 34, “Jobs Act”) non esclude che il personale impiegato con detta tipologia contrattuale possa apportare le proprie conoscenze e competenze tecnico-scientifiche all'attività di ricerca e sviluppo. Pertanto, si ritiene che il costo relativo al personale altamente qualificato assunto con contratto di apprendistato (laddove tale rapporto sia validamente costituibile ai sensi della vigente disciplina sul lavoro), nella misura in cui l'apporto fornito da detto personale sia direttamente connesso allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo agevolabili, possa rientrare all'interno dei costi ammissibili al credito d'imposta.
Tale conclusione appare, peraltro, conforme alla ratio della disposizione agevolativa, finalizzata ad incentivare il ricorso a personale "altamente qualificato", ossia con un determinato livello d'istruzione, che sia effettivamente impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo.

16 ottobre 2017

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