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Prevenzione e monitoraggio finanziario

Prevenzione e monitoraggio finanziario

Prevenzione e monitoraggio finanziario

Le nuove parole d’ordine:
prevenzione e monitoraggio finanziario


Oggi come oggi sta diventando sempre più pressante l’esigenza di individuare professionisti specializzati in grado di assistere le imprese clienti nelle attività di raccolta, revisione (assurance), analisi e valutazione preliminare di tutte le informazioni, su base sia storica sia prospettica, necessarie alla corretta e tempestiva diagnosi del rischio d’impresa, e nelle attività di verifica preliminare della prospettiva della continuità aziendale e di pianificazione aziendale. Quest’ultima rappresenta infatti un’attività imprescindibile per una corretta e proattiva valutazione del merito creditizio e del rischio di credito ad esso associato.
Ci si può chiedere allora come debba essere impostato, in modo efficiente ed efficace, un sistema di allerta interno in grado nello stesso tempo di preservare il presupposto della continuità aziendale, perseguire la creazione di valore economico e garantire la sostenibilità finanziaria, ossia la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nei confronti di tutti i suoi stakeholders.
Noverim ha individuato una serie di attività da svolgere grazie ai suoi Professionisti con cadenza trimestrale soprattutto nelle Piccole Medie Imprese non assoggettate all’obbligo di nomina di un organo di controllo legale e contabile. È proprio in queste aziende che si rende infatti più manifesta l’esigenza di un monitoraggio periodico finanziario/civilistico in grado di anticipare e risolvere potenziali problematiche destinate a manifestarsi pienamente in sede di approvazione del bilancio annuale. In dettaglio le attività da noi individuate sono le seguenti:

  • esame della situazione contabile con cadenza trimestrale, ossia procedure concordate sul bilancio e su determinate aree di rischio; per esempio analisi di particolari procedure del sistema di controllo interno ritenute a rischio, colloqui con la Direzione, analisi dei dati storici (indicatori di bilancio, analytical review), verifiche di sostanza sulle aree di bilancio maggiormente significative, in casi di particolare necessità richieste di conferma a parti terze (clienti, fornitori, banche, enti previdenziali, Erario);

  • analisi della Centrale Rischi di Banca d’Italia con cadenza mensile;

  • diagnosi del rischio su base storica: analisi rating Ce.BI. (Centrale Bilanci: rating esterno utilizzato dal 98% degli istituti di credito) applicata sulle situazioni contabili con cadenza trimestrale; si procede cioè al data input dei valori nel piano dei conti Cebi, alla valorizzazione puntuale e corretta di tutte le tabelle di flusso, alla riclassificazione finale ed al calcolo del CebiScore.

  • diagnosi del rischio su base prospettica: si procede sulla base di situazioni infra-annuali e di quelle relative alle stesse date dell’esercizio precedente, alla proiezione pro-forma al 31.12 dell’esercizio in corso, inserendo i dati previsionali nel piano dei conti Cebi e procedendo come da punto precedente;

  • elaborazione di Piani Economici Finanziari (PEF) propedeutici alla presentazione di richieste e mantenimento/rinnovo di credito tramite canali bancari;

  • esame su base trimestrale dei dati della Società disponibili sulle principali banche dati al fine di avere valutazioni sempre aggiornate in materia di rischio credito;

  • supporto nella chiusura del bilancio di esercizio annuale in diverse modalità:

    1. verifica dei principali KPI di riferimento, quali gli indici di natura reddituale (MOL, EBITDA, EBIT), ma soprattutto i principali indici di sostenibilità finanziaria quali il cash flow operativo, il Debt Service Coverage Ratio (DSCR, ossia il rapporto tra il flusso di cassa operativo al lordo degli oneri finanziari e i flussi a servizio del debito bancario), il rapporto PFN/MOL, il rapporto Debt/Equity (D/E, ossia Debiti finanziari/Patrimonio netto) ed il rapporto MOL/oneri finanziari;

    2. verifica dell’accessibilità alla Garanzia Diretta del Fondo Centrale di Garanzia di Medio Credito Centrale (L.662/96);

    3. assistenza nella stesura della nota integrativa e nella relazione sulla gestione;

    4. valutazione della Società sulla base dei principali metodi di valutazione (in primis discounted cash flow e multipli). La determinazione del valore risulta di fatto un dato utilissimo per valutare l’esistenza di eventuali plusvalori latenti non espressi in bilancio e per guidare le scelte strategiche finanziarie del management.




Tali attività sono destinate a diventare sempre più significative:

  • in vista del nuovo modello di scoring che sarà adottato dal Fondo Centrale di Garanzia da gennaio 2019;

  • alla luce dei più rigidi criteri di valutazione dei crediti adottati dalle banche a partire da inizio anno a seguito dell’implementazione dell’IFRS 9;

  • in funzione dell’importanza che Centrale Rischi e dati contabili assumono nella determinazione del rating bancario attribuito alle Società.

30 luglio 2018

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