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PMI e Mercato dei Capitali. Incentivi e sconti per chi intende quotarsi

PMI e Mercato dei Capitali. Incentivi e sconti per chi intende quotarsi

Dopo i Pir (Piani Individuali di Risparmio), arrivano le agevolazioni per le Pmi che intendono quotarsi in Borsa. Il Governo, infatti, sostiene le Pmi che hanno intenzione di quotarsi con un credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza e collocamento legati all’Ipo (Initial Pubblic Offering). La manovra è volta a favorire nuove offerte pubbliche e il listino borsistico di riferimento sarà, probabilmente, Aim Italia, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle PMI italiane che intendono investire nella loro crescita.
L’incentivo indicato nell’ultima bozza della Legge di Bilancio 2018 prevede un taglio fino al 50% dei costi di quotazione in Borsa. Questa innovazione potrà incrementare un circolo virtuoso di nuove quotazioni su Aim rispondendo all’ingente afflusso di liquidità derivante dai Pir sul mercato azionario. La manovra dovrà essere approvata entro la fine del 2017 dal Parlamento.
L’introduzione dei Pir nella Legge di Bilancio 2017 ha generato un clima di fiducia verso il mercato azionario. Dall’inizio dell’anno, infatti, si ha avuto: la nascita di oltre 50 nuovi fondi Pir dedicati alle small cap e performance FtseAim positive; una crescita del numero di Ipo quasi doppia rispetto al 2016; una crescita di liquidità esponenziale rispetto al 2016, superando i 1.6 miliardi di euro in 10 mesi.
L’approvazione della manovra nella Legge di Bilancio 2018 consentirà alle Pmi italiane di ottenere, oltre alle agevolazioni sui costi di Ipo, anche un vantaggio competitivo sui mercati internazionali, attraendo nuovi investitori istituzionali. Lo stimolo alla quotazione sarà l’input necessario alla crescita della capitalizzazione e del Pil generato, colmando il divario esistente tra le medie dei mercati azionari internazionali e quello italiano.

27 ottobre 2017

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