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Necessario l’Equo compenso anche per le Pmi

Necessario l’Equo compenso anche per le Pmi

Le PMI sono state escluse dai soggetti tenuti a corrispondere un “equo compenso” al Professionista.
Tale tutela non viene ritenuta, infatti, necessaria dal momento che il Jobs Act sul lavoro autonomo già prevede il divieto di abuso di dipendenza economica.
Così ha affermato Giorgio Lucchetta, Consigliere Delegato ai Compensi del CNDCEC (i.e. “Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili”), in occasione del convegno sull'abuso di dipendenza economica del Professionista, organizzato dall'ODCEC di Milano.
Oltre al discorso sull’equo compenso, nel corso del convegno si è affrontato anche il tema dell’abuso di dipendenza economica per il Professionista, ipotizzando alcune soluzioni che, in questi casi, i Dottori Commercialisti dovrebbero adottare, a propria difesa, sul piano legale.
In considerazione delle numerose casistiche giunte all'attenzione del Consiglio Nazionale, secondo lo stesso Dottor Lucchetta, è doveroso che il Consiglio Nazionale affianchi i Professionisti qualora gli stessi volessero intentare un’azione legale nei confronti dei propri clienti, allo scopo di far valere il loro diritto alla percezione dell’equo compenso.
Infine, il Segretario del CNDCEC, Achille Coppola, ha sottolineato come la disposizione, contenuta nel D.L. Fiscale sull’equo compenso, offra ampi margini di miglioramento.
Tuttavia, il Dottor Coppola ha altresì ribadito che “la disposizione, da sola, non è sufficiente a risolvere i problemi della categoria: per fare ciò, è centrale il ruolo delle Istituzioni e del Consiglio Nazionale stesso”.
Pensi anche tu che sia necessario migliorare la disposizione normativa?
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27 novembre 2017

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