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L’area metropolitana di Milano si ritaglia un regime di attrazione “su misura” che apre le porte alle super tecnologie

L’area metropolitana di Milano si ritaglia un regime di attrazione “su misura” che apre le porte alle super tecnologie

Un Fisco italiano collaborativo con cui stringere accordi e mitigare la variabile fiscale risulta senza dubbio una soluzione vincente per la crescita generale del nostro Paese.
Agevolazioni fiscali quali, per esempio, il Patent Box che premia le imprese che investono sul patrimonio intellettuale, oppure la normativa sui cosiddetti nuovi “Paperoni”, sulla falsariga (mitigata) del simil regime fiscale anglosassone dei Resident Not Domiciled, hanno lo scopo non solo di attrarre nel nostro Paese risorse finanziarie pubbliche derivanti da maggior gettito fiscale, ma anche di arricchire il nostro parterre di imprenditori e di luminari altamente qualificati che, ormai, da secoli rendono unico il nostro Paese nel mondo.
In questo scenario normativo, si inserisce la proposta di legge volta ad incentivare il trasferimento delle imprese estere nell’area metropolitana di Milano.
Infatti, le aziende estere che desiderano trasferirsi in Italia, scegliendo di spostare la propria sede nell’area metropolitana di Milano, potranno beneficiare dei seguenti vantaggi di natura fiscale e finanziaria:


  • Riduzione dell’aliquota IRAP (se si assumono lavoratori a tempo indeterminato per almeno 50 unità);

  • Riduzione della tassazione in capo ai propri dipendenti, con riguardo ad alcuni finge benefits, come ad esempio, la scuola per i figli, l’alloggio, l’assicurazione e i viaggi da e verso il luogo di origine;

  • Deducibilità, entro certi limiti, degli interessi passivi eccedenti il limite del ROL;

  • Agevolazioni legate a nuovi investimenti immobiliari effettuati da gruppi esteri per rendere la città di Milano più attraente;

  • Applicazione di una ritenuta pari all’1,20% sui dividendi distribuiti da soggetti fiscalmente residenti in Italia a società residenti in Paesi extra UE che consentono un adeguato scambio di informazioni;

  • Libero accesso agli istituti di cooperative compliance e dell’interpello sui nuovi investimenti.


Oltre a quanto sopra, Milano sta diventando la capitale italiana delle nuove tecnologie: a partire dal prossimo autunno, infatti, nello spazio dedicato all’Expo 2015, nascerà la Città della Scienza, che si chiamerà “Human Technopole”.
L’area metropolitana di Milano si apre, dunque, verso il Futuro, mediante anche queste iniziative, e rischia di diventare un vero punto di riferimento, per innovatività e per tecnologia, a livello mondiale.

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Proprio in materia di Piano Industria 4.0, ieri, presso la sede di UCIMU (Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine Utensili), Noverim ha partecipato attivamente, con i propri relatori (Dottor Nicola Bozzelli e Dottoressa Elena Romagnoli), ad un interessante convegno sul tema, intervenendo – in particolare - su questo argomento:
"Industria 4.0 – Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo – Patent Box: strumenti di pianificazione fiscale e finanziaria per la crescita e lo sviluppo dell’azienda.".
https://www.ucimu.it/news/v/2017/06/internet-of-every-thing-manufacturing-of-every-thing-la-convergenza-di-due-mondi-29-giugno-s/
Siamo a tua completa disposizione per supportarti nella valutazione di investimenti in beni strumentali altamente tecnologici, materiali ed immateriali, per la tua impresa, sfruttando questa irrepetibile finestra di agevolazioni fiscali e finanziarie attualmente concesse dal nostro ordinamento.
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30 giugno 2017

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