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Legge di bilancio 2017 e industria 4.0: agevolazioni

Legge di bilancio 2017 e industria 4.0: agevolazioni

Per tutti quei soggetti privati che investono nel settore dell’innovazione e dell’alta tecnologia sono previste specifiche ed interessanti agevolazioni fiscali, qui di seguito descritte.

1. Iper-ammortamento

Con l'art. 3, la nuova Legge di Bilancio 2017, oltre ad estendere il super-ammortamento ai beni acquistati fino al 31 dicembre 2017 (30 giugno 2018 nel caso in cui il venditore abbia accettato l'ordine di acquisto e sia stato pagato il 20% del prezzo entro il 31 dicembre 2017), ha introdotto una normativa ad hoc per favorire gli investimenti dell’automazione e nell'utilizzo di alta tecnologia.
  • In particolare, per i beni dell'Industria 4.0 rientranti nelle categorie di cui all'allegato alla Legge di Bilancio (ad esempio, investimenti hi-tech su big data, cloud, ultra-broad band, robotica industriale, manifattura digitale e sicurezza IT), è stata introdotta una maggiore agevolazione (iper-ammortamento), che prevede, ai soli fini fiscali, una maggiorazione del 150% del valore del bene ammortizzabile rispetto al costo storico (quindi 250% del totale acquistato).
  • Per poter usufruire di tali benefici fiscali, tuttavia, bisognerà prestare particolare attenzione al soddisfacimento delle condizioni e degli specifici adempimenti previsti dalla norma.
  • In particolare l'impresa sarà tenuta a
  1. verificare il soddisfacimento delle caratteristiche di funzionalità dei beni
  2. produrre una autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 resa dal legale rappresentante ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o un perito industriale.

2. Credito d’imposta R&S

Con l'art. 4 della Legge di Bilancio 2017, lo strumento, ovvero il credito d'imposta volto ad incentivare l'innovazione attraverso un beneficio fiscale per le imprese che sostengono spese di ricerca e sviluppo, non solo viene esteso fino al 2020 (prima previsto fino al 2019), ma ne viene allargato anche l'ambito soggettivo, includendo anche le imprese che effettuano attività di ricerca per conto di committenti esteri.
A partire dal 2017, infatti, potranno beneficiare del credito d’imposta i soggetti residenti anche in relazione ai costi relativi ad attività di ricerca eseguite in base a contratti stipulati con imprese committenti residenti o localizzate
  • in altri Stati membri dell’Unione europea
  • negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo
  • in Paesi facenti parte della “white list” (decreto Ministero delle finanze 4 settembre 1996)
Inoltre, a decorrere dal 2017 il credito d’imposta sarà concesso nella misura unica del 50% per tutte le spese ammissibili, e non soltanto per le spese relative al personale "altamente qualificato" (non più un requisito per l'agevolazione dal 2017) e quelle per la ricerca contrattuale o extra muros.
Per il calcolo del beneficio fiscale rimane invariato il metodo di calcolo “incrementale”. Il credito d’imposta continuerà, quindi, ad essere determinato in base agli incrementi annuali di spesa nella attività di ricerca e sviluppo rispetto alla media dei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.
Da ultimo viene sensibilmente ampliato l'ammontare del credito massimo previsto per ciascuna impresa. Sempre nell'ottica di favorire gli investimenti volti all'innovazione, infatti, il tetto per il credito massimo concesso viene alzato da 5 milioni a 20 milioni di euro.

3. Start up innovative

Una prima importante novità introdotta è che con la Legge di Bilancio 2017 il beneficio è stato trasformato da transitorio (periodo 2012-2016) a permanente.
Una seconda importante novità è rappresentata dalla misura dell'agevolazione. Con la nuova Legge di Bilancio 2017, infatti, troverà indistintamente applicazione un’aliquota unica di contributo del 30% per gli investimenti eseguiti dalle persone fisiche e delle persone giuridiche in start-up innovative a vocazione sociale, del settore energetico o in altre tipologie.
Con la nuova Legge di Bilancio viene duplicato anche il limite massimo dell'importo su cui applicare la detrazione IRPEF, passando da 500.000 a 1 milione di euro.
Il legislatore è intervenuto anche sul periodo in cui deve essere mantenuto l'investimento per avere diritto all'agevolazione, sia a fini IRPEF che IRES: il periodo è stato prolungato da 2 a 3 anni, sempre con la finalità di garantire i benefici a chi investe effettivamente nelle start-up innovative.

05 aprile 2017

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