linkedinPx

Le novità della Legge di Bilancio 2019, alcune ipotesi

Le novità della Legge di Bilancio 2019, alcune ipotesi

Le novità della Legge di Bilancio 2019, alcune ipotesi
 
La Legge di Bilancio 2019 potrebbe prevedere alcune novità in tema di iper-ammortamento e di credito d’imposta per i progetti di ricerca e sviluppo a favore di micro, piccole e medie imprese.
Il beneficio dell’iper-ammortamento supporta e incentiva le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali (come software e sistemi IT), funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.
Consiste, quindi, in una supervalutazione del 150% dei macchinari abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing e si rivolge a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.
Con la Manovra 2019, è plausibile che venga fissato un tetto a questo beneficio fiscale, in modo da incrementare la quota agevolabile in favore delle imprese di minori dimensioni.
Un secondo intervento riguardante questo tema potrebbe concernere i coefficienti di ammortamento dei macchinari impiegati nei processi produttivi di cui al D.M. 31 dicembre 1988.
Questo decreto non tiene conto dei cambiamenti tecnologici avvenuti negli ultimi trent’anni e identifica delle quote che presuppongono una vita utile degli strumenti troppo lunga rispetto a quella che attualmente sarebbe più giusto applicare per esempio ad alcuni delicati macchinari automatizzati.

*****


La Legge di Bilancio 2019 potrebbe interessare anche il credito d’imposta per i progetti di ricerca e sviluppo, che agevola tutti i costi attribuibili alla ricerca fondamentale, industriale e sperimentale effettuata dalle imprese, in via incrementale, rispetto alla media degli investimenti per la stessa categoria effettuata nel triennio 2012-2014.
Una delle novità che potrebbero essere introdotte riguarderà presumibilmente proprio questo aspetto: è possibile, infatti, che il valore del credito d’imposta venga determinato senza tener conto delle spese avvenute nel triennio precedente il 2015, primo anno considerabile per l’agevolazione, ma che, piuttosto, venga considerata l’intera spesa sostenuta nel periodo di riferimento.
L’eliminazione del criterio incrementale dovrebbe riguardare le PMI ed è logico supporre la sua continuità per le imprese di dimensioni più grandi.

10 settembre 2018

numero-verde-mobile