linkedinPx LE MISURE DEL DECRETO LIQUIDITÀ IN OTTICA DI UNA NUOVA FINANZA: NOVITÀ DEL FCG E DELLA GARANZIA SACE - Noverim

LE MISURE DEL DECRETO LIQUIDITÀ IN OTTICA DI UNA NUOVA FINANZA: NOVITÀ DEL FCG E DELLA GARANZIA SACE

LE MISURE DEL DECRETO LIQUIDITÀ IN OTTICA DI UNA NUOVA FINANZA: NOVITÀ DEL FCG E DELLA GARANZIA SACE

LE MISURE DEL DECRETO LIQUIDITÀ IN OTTICA DI UNA NUOVA FINANZA: NOVITÀ DEL FCG E DELLA GARANZIA SACE

 

Per far ripartire il sistema produttivo italiano è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge dell’8 Aprile 2020, il cosiddetto “Decreto Liquidità”, approvato dal Consiglio Dei Ministri per supportare imprese, artigiani, autonomi e professionisti.

A seguito dell’introduzione del Decreto Legge Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020 è stata messa a disposizione delle imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di Partita IVA, la possibilità di richiedere un nuovo credito di impresa con il sostegno delle seguenti garanzie concesse dallo Stato: il Fondo di Garanzia di Mediocredito Centrale e la Garanzia SACE.

Con riferimento al Fondo di Garanzia MCC, sono previste 3 opzioni di finanziamento con una durata massima di 72 mesi e con una garanzia pari ad almeno il 90% e sono:

  1. Garanzia al 100%per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito. In questo caso le banche potranno erogare i prestiti senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia.
  2. Garanzia al 100%(di cui 90% MCC e 10% Confidi) per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 800.000 euro, senza valutazione andamentale.
  3. Garanzia al 90%per i prestiti fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale.

Inoltre le nuove regole del Fondo Centrale di Garanzia valevoli fino al 31 dicembre 2020 includono importanti novità, tra le quali: un importo massimo garantito incrementato fino a 5 milioni di Euro, estensione della garanzia ad imprese aventi a massimo 499 dipendenti, accesso alla garanzia per operazioni di rinegoziazione di finanziamenti esistenti (con una richiesta aggiuntiva pari ad almeno il 10% del capitale rinegoziato), estensione della garanzia anche in favore di soggetti segnalati in Centrale Rischi per esposizioni classificate come inadempienze probabili, scadute o sconfinanti deteriorate. Tuttavia, la presenza di sofferenze determina, anche in questo caso, l’inammissibilità alla garanzia. L’ammissibilità viene invece concessa in presenza di procedure quali il concordato in continuità, gli accordi di ristrutturazione e piani attestati di risanamento a condizione che le esposizioni siano “in bonis” e successive al 31 dicembre 2019.

È opportuno sottolineare che l’assenza di valutazione da parte di Mediocredito non determina la certezza dell’ottenimento del finanziamento, in quanto permane la disamina del merito creditizio da parte degli istituti di credito in fase di affidamento, in ottica di concessione o meno dell’importo richiesto e di tasso d’interesse.

Per le imprese, i lavoratori autonomi e liberi professionisti, che abbiano esaurito la propria capacità di accesso al Fondo centrale di Garanzia, si prevede la concessione di una garanzia di SACE sui finanziamenti bancari che non hanno una durata superiore ai 6 anni, con un pre-ammortamento fino a 24 mesi, senza esposizioni deteriorate, con un importo garantito non superiore al maggiore tra il 25% del fatturato 2019 ed il doppio dei costi del personale 2019.

In relazione ai finanziamenti aventi queste caratteristiche si prevedono le seguenti coperture:

  1. Copertura del 90% dei finanziamenti destinati ad imprese con meno di 5mila dipendenti in Italia e fatturato non superiore a 1,5 miliardi;
  2. Copertura dell’80% dei finanziamenti destinati a imprese con più di 5mila dipendenti in Italia e fatturato compresso tra 1,5 e 5 miliardi (su base consolidata);
  3. Copertura del 70% per imprese con fatturato superiore a 5 miliardi (su base consolidata).

Occorre, infine, segnalare che in questo quadro di emergenza è stato disposto il rinvio integrale al 1° settembre 2021 dell’entrata in vigore del DL 12 gennaio 2019, riguardante il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

 

Dott. Marco Sebastiano & Dott. Andrea Maturo

24 aprile 2020

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