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I campus per le startup incubatori uniti

I campus per le startup incubatori uniti

Luoghi di co-working o, come amano definirsi, “campus” di start-up ed imprese legate al mondo digital stanno prendendo piede in Europa e sembrano attirare l’interesse della Finanza.
Xavier Niel, ex azionista francese di Telecom Italia, ha investito 250 milioni di euro nel più grande campus europeo, Station F, a Parigi, il campus londinese di Second Home ha raccolto, poi, 30 milioni di euro ed il network italiano di campus Talent Garden oltre 12 milioni di euro.
Il funzionamento è semplice: si affittano postazioni di lavoro e si offrono servizi aggiuntivi come formazione a pagamento o programmi per start-up in partnership con grandi aziende. La lista per accedere è, però, lunga e passa da un processo di selezione.
Il fenomeno è in netta crescita ma, secondo la direttrice di Stazion F, per essere davvero competitivi in Europa, è necessario unificarsi e creare pochi poli centrali.
La Francia sta dimostrando di voler diventare il leader europeo in questo campo, nel 2016 infatti ha investito 2.7 miliardi di euro in start-up e altri 10 miliardi sono già stati annunciati dal presidente.
In Italia, Cassa Depositi e Prestiti ha destinato 1 miliardo di euro a start-up e lanciato la piattaforma “Itatech” da 200 milioni di euro con il Fondo Europeo degli Investimenti.
Scopri di più nell’analisi completa fatta in questo articolo:  https://www.corriere.it/economia/leconomia/17_settembre_07/i-campus-le-startup-incubatori-uniti-anzi-no-998623e4-93d8-11e7-8bb4-7facc48f24a3.shtml
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13 settembre 2017

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