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FLAT TAX: una rivoluzione nella determinazione del reddito delle persone fisiche

FLAT TAX: una rivoluzione nella determinazione del reddito delle persone fisiche

Flat tax: una rivoluzione nella determinazione del reddito delle persone fisiche
 
Uno dei cavalli di battaglia del Governo Conte è rappresentato dalla previsione dell’introduzione della Flat Tax. In base alle informazioni ad oggi disponibili, nel contratto sottoscritto dalle forze politiche che sostengono il Governo, è enunciata l’introduzione di una nuova modalità di tassazione del reddito delle persone fisiche, articolato su due scaglioni e due aliquote di imposta, in luogo delle attuali quattro aliquote.
Gli obiettivi della riforma sono ambiziosi, dal momento che si propongono di conseguire: un maggiore risparmio di imposta, una maggiore propensione al consumo e all’investimento grazie al risparmio conseguente alla minore imposizione, e una maggiore base imponibile tassabile quale effetto della diminuzione della propensione all’evasione in un sistema fiscale più equo.
Questa riforma per le persone giuridiche si sostanzia in una diminuzione dell’aliquota IRES oggi vigente, quindi non si aspettano cambiamenti sconvolgenti alle agevolazioni fiscali attualmente in vigore (e.g. credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo, Patent Box, e così via), mentre per le persone fisiche si traduce in un cambiamento radicale, che interesserà sia la base imponibile che l’attuale impianto di detrazioni e deduzioni.
In particolare, in merito alla tassazione delle persone fisiche, ci focalizzeremo sui seguenti tre aspetti:


  1. Criteri di tassazione.

  2. Eliminazione dele deduzioni e delle detrazioni.

  3. Flat Tax per Superminimi e Partite Iva.


 
1) Criteri di tassazione

  • La proposta contenuta nel contratto di Governo prevede due aliquote, rispettivamente del 15%, per redditi fino a 80.000 euro, e del 20%, per redditi superiori.

  • La base imponibile è, invece, ridisegnata, privilegiando criteri di tassazione su base familiare, andando a sostituire l’attuale sistema che considera gli individui soggetti autonomi ai fini del tributo.


In particolare, occorrerà verificare se la tassazione avverrà sulla semplice sommatoria dei singoli redditi dei soggetti rientranti nel nucleo familiare, sui quali l’aliquota corrispondente, oppure se verranno utilizzati meccanismi quali lo splitting o il quoziente familiare, così come avviene – per esempio – nel sistema fiscale francese e in quello USA.
 
2) Eliminazione delle deduzioni e delle detrazioni

  • Al loro posto vi sarebbe l’idea di introdurre una deduzione personale, ipotizzata in 3.000 euro per ogni componente del nucleo familiare, ed una per i carichi di famiglia, il cui ammontare è ancora da definire.

  • Le altre detrazioni e deduzioni saranno, invece, oggetto di completa revisione, fatto salvo il riporto delle quote delle spese sostenute per opere di ristrutturazione e di efficientamento energetico, che continuerebbero a poter essere computate a riduzione del carico fiscale fino al loro naturale esaurimento.


 
3) Flat tax per Superminimi e Partite Iva
Secondo Massimo Bitonci, sottosegretario all’Economia, da un lato, è previsto un nuovo regime da superminimi con un’aliquota al 5% che copra Ires e Iva per le nuove attività produttive; dall’altro, con la flat tax, verrà ampliato il sistema forfettario per artigiani e partite Iva mediante un’imposta sostitutiva sia dell’Ires che dell’Iva ad aliquota unica del 15%.
 
Riguardo le tempistiche di attuazione della Flat Tax a regime, il sottosegretario al ministero dell’Economia, Alessio Mattia Villarosa, ha risposto così in commissione finanze della Camera alla deputata democratica Silvia Fregolent (capogruppo Pd in commissione) nel corso del question time di ieri (i.e. 12 luglio us):
“La crescita attesa per quest’anno in Italia potrebbe rivelarsi più bassa del previsto e, in questo scenario, è fondamentale individuare misure che non vadano a incidere su fiducia dei mercati e gli impegni con l’Ue; sono allo studio soluzioni che possano permettere, in un arco temporale ragionevole di giungere all’applicazione progressiva di una forma di flat tax».

16 luglio 2018

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