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Fisco: Rottamazione delle cartelle aperta a tutti

Fisco: Rottamazione delle cartelle aperta a tutti

La rottamazione delle cartelle si estende a tutti. Si apre, infatti, la possibilità di presentare domanda anche a chi ha lasciato scadere i termini della prima edizione, ampliando il numero di contribuenti che possono concordare la definizione agevolata delle cartelle senza versare sanzioni e interessi.
L’emendamento presentato da Giorgio Santini (Pd) in commissione Bilancio del Senato prevede che le rate dei pagamenti derivanti dalle operazioni di controllo e accertamento dell’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi e sulle dichiarazioni Iva in corso al 16 ottobre scorso possano essere versate prive di sanzioni, in un’unica soluzione, entro maggio 2018 ovvero in 5 rate entro febbraio 2019. L’ok del Governo su tale emendamento consente la riapertura dell’agevolazione anche a chi non ha aderito alla prima rottamazione e ha ricevuto cartelle dal 2000 fino al 31 dicembre 2016.
Per la rottamazione vera e propria, è stata concessa la proroga di una settimana per i riammessi, ossia per coloro che intendono sanare omessi versamenti relativi alle rate del 31 luglio e del 7 ottobre spostando la scadenza dei termini di pagamento dal 30 novembre al 7 dicembre. Per chi, invece, aveva visto rifiutata la domanda di adesione al piano di agevolazione in quanto non regolare con la rateizzazione del debito al 31 dicembre 2016, il termine per la presentazione della domanda di rottamazione scadrà il 15 maggio 2018, come per le domande ex-novo. Dopo questo termine, sarà necessario saldare le rate non regolari entro il 31 luglio. Per chi presenterà nuova istanza di adesione il numero massimo di versamenti resta pari a cinque (scadenze luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019) o in un’unica soluzione. L’ampliamento del periodo di rottamazione per gli importi contestati, secondo il nuovo emendamento, andrà ad aggiungere i 9 mesi dell’anno in corso (fino al 30 settembre 2017) rispetto al passato.
La dichiarazione di adesione alla definizione agevolata non prevede solo le cartelle esattoriali, ma si estende, infatti, anche a tutti gli enti territoriali che riscuotono attraverso ingiunzione se decideranno di aderire entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto fiscale. Si tratta dunque di regioni, province, città, metropolitane e comuni. Per tutte le contestazioni relative ad entrate tributarie (per es. Tari, Imu, Tasi, ecc.) e non tributarie notificate entro il 16 ottobre scorso, i contribuenti potranno versare quanto dovuto privo di sanzioni. L’attività di accertamento e recupero delle entrate dovranno essere affidate a enti e società iscritti all’albo pubblico dei riscossori.
Per evitare le lunghe file agli sportelli, l’Agenzia delle Entrate ha previsto un servizio “fai da te” sul proprio sito internet. Si tratta di un software chiamato “Fai D.A. Te”, contenente l’acronimo D.A. - Definizione Agevolata, per il quale i cittadini non hanno bisogno di richiedere un pin e una password. Il servizio consente di effettuare una verifica sul proprio stato debitorio e di pagare, attraverso il modello DA-2017, l’importo dovuto semplicemente inserendo i propri dati anagrafici, gli estremi delle cartelle da regolarizzare, i dati di contatto personale e la carta d’identità. Attraverso il servizio, è possibile optare per il pagamento in un’unica soluzione o la dilazione

17 novembre 2017

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