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Equo compenso aperto a tutti i professionisti e stop alla specializzazione dei commercialisti.

Equo compenso aperto a tutti i professionisti e stop alla specializzazione dei commercialisti.

La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento alla legge di conversione del decreto fiscale stabilendo che tutti i professionisti hanno diritto ad un equo compenso.
Significa che viene stabilito il diritto di ottenere un pagamento proporzionato alla qualità e alla quantità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione erogata. Un importo al di sotto del quale non si potrà scendere.
L’equo compenso è stato esteso a tutti i professionisti, anche non iscritti a ordini e collegi e ai rapporti con la pubblica amministrazione.
Massimo Miani, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili, esprime soddisfazione in merito ritenendo che il risultato ottenuto derivi da un interesse in materia di professioni da parte della politica, in particolar modo da parte del Governo e dei Ministeri che vigilano su di esse.
Inoltre, Miani, aggiunge una nota di disappunto in merito al fermo relativo alle specializzazioni dei commercialisti considerando, questo, un’occasione perduta per la crescita della professionalità e delle conoscenze settoriali dei professionisti che operano nel sistema economico italiano.
Cosa ne pensi dell’equo compenso, “urbi et orbi”?
Ritieni che sia legittimo lo stop del Parlamento alla specializzazione dei commercialisti?
 
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20 novembre 2017

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