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IL DECRETO LIQUIDITÀ PER IL SETTORE AGRICOLO E AGROALIMENTARE

IL DECRETO LIQUIDITÀ PER IL SETTORE AGRICOLO E AGROALIMENTARE

IL DECRETO LIQUIDITÀ PER IL SETTORE AGRICOLO E AGROALIMENTARE

Le misure di cui all’art. 13 del D.L. 23/2020 si applicano, in quanto compatibili, anche alle imprese agricole ed agroalimentari. ISMEA ha modificato la propria prassi ordinaria ed ha fornito i primi chiarimenti sul tema.

Nel pieno dell’emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19, si sono susseguiti numerosi interventi del legislatore in materia di accesso al credito, di adempimenti fiscali, in materia di salute e lavoro nonchè di proroga dei termini amministrativi e processuali. Nello specifico, il D.L. 23 dell’8 aprile 2020 ha previsto importanti misure a sostegno della liquidità delle piccole e medie imprese, prevedendone l’estensione, laddove compatibili, anche alle imprese agricole e della pesca.

Per la generalità delle imprese, infatti, l’art. 13, in aggiunta all’operatività ordinaria, attiva la concessione gratuita di una garanzia pubblica (da parte del Fondo Centrale di Garanzia Mediocredito Centrale) a valere sulle seguenti operazioni:

  • Per le operazioni di nuovo finanziamento a favore dei soggetti beneficiari la cui attività di impresa è stata danneggiata dall’emergenza, è prevista la copertura al 100% della garanzia del Fondo, per un importo massimo pari ad € 000 (art. 13, c. 1, lettera m);
  • Per le operazioni di nuovo finanziamento a favore dei soggetti beneficiari la cui attività di impresa è stata danneggiata dall’emergenza e che hanno registrato un ammontare dei ricavi non superiore ad € 3.200.000 (tre milioni e duecentomila) nell’ultimo bilancio depositato, è prevista la copertura al 90% della garanzia del Fondo, cumulabile con una ulteriore garanzia concessa da confidi o altro soggetto abilitato al rilascio di garanzie, sino alla copertura del 100% del finanziamento concesso (art. 13, c. 1, lettera n);
  • Per le operazioni di nuovo finanziamento a favore dei soggetti beneficiari con numero di dipendenti inferiori a 499, è prevista la copertura al 90% della garanzia del Fondo, per un importo massimo pari ad € 5.000.000 (cinque milioni) (art. 13, c. 1, lettera c)
  • Per le operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, è prevista la copertura al 80% della garanzia del Fondo, a condizione che il nuovo finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito oggetto di rinegoziazione ( 13, c. 1, lettera e)

Come previsto dal comma 11 dello stesso articolo 13, le precedenti disposizioni si applicano, in quanto compatibili, anche alle garanzie in favore delle imprese agricole e della pesca, da attivare tramite ISMEA.

Con Circolare n. 2/2020, L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare ha fornito i primi chiarimenti operativi specifici per il settore, precisando in quali modalità vengono allineati i propri servizi alle nuove misure.

Nello specifico, a partire da mercoledì 22 aprile, le operazioni garantite da ISMEA nell’ambito della consueta operatività, sono fruibili con le seguenti modalità:

  • La garanzia diretta è gratuita, nei limiti autorizzati dalla Commissione Europea ai sensi del Quadro Temporaneo (si veda la Comunicazione della Commissione Europea in materia di “Temporary Framework for State aid measures to support the economy in the current covid19 outbreak” C(2020) 1863, del 19 marzo 2020 e s.m.i., che ha innalzato il tetto degli aiuti di stato concedibili ad un’impresa unica fino ad € 000 per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e fino ad € 120.000 per il settore della pesca e dell’acquacoltura);
  • L’ importo massimo garantito per singola impresa PMI è pari a 5 milioni di euro e la percentuale massima di garanzia è pari all’80% dell’importo del finanziamento;
  • Le operazioni possono avere una durata massima di 72 mesi (sei anni), comprensiva del periodo di preammortamento;

Inoltre, ISMEA prevede l’attivazione di ulteriori quattro nuove tipologie di operazioni, in aggiunta alla consueta operatività. In particolare, si tratta delle seguenti:

  • Finanziamenti destinati a liquidità ed investimenti, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera c) del L. 23/2020. Viene prevista una copertura fino al 90%. Il valore del finanziamento non può superare il 25% dell’ammontare dei ricavi oppure il doppio della spesa salariale. Questa misura è dedicata al fabbisogno per costi di conduzione e per costi di investimenti fondiari nei successivi 18 mesi. La liquidità potrà essere utilizzata, altresì, per il pagamento di fornitori per investimenti già e?ettuati;
  • Finanziamenti destinati alla rinegoziazione del debito ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera e) del

D.L. 23/2020. Si tratta di una misura che prevede la richiesta di garanzia destinata alla rinegoziazione di finanziamenti a breve e medio termine (no lungo termine), anche erogati dalla stessa Banca e non precedentemente garantiti da ISMEA, cui la banca aggiunge un minimo del 10% di nuova finanza. La copertura concessa in questo caso può arrivare fino all’80%;

  • Finanziamenti destinati alla rinegoziazione di operazioni finanziarie già perfezionate ed erogate dal soggetto finanziatore da non oltre tre mesi dalla data di presentazione della richiesta (comunque in data successiva al 31 gennaio 2020), ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera p del L. 23/2020;
  • Operazioni di liquidità fino ad euro 25.000, ridenominate operazioni “Liquidità 25”, ai sensi dell’articolo     13, comma 1, lettera m del L. 23/2020. Con particolare riferimento a questo tipo di operazioni, viene precisato che la garanzia 100% ISMEA è assolutamente automatica, gratuita e senza valutazione. All’occorrenza è stato attivato un portale specifico all’indirizzo l25.ismea.it, attraverso il quale è possibile inoltrare le prenotazioni.

Come ribadito nelle FAQ alla circolare, ad oggi, stante la cumulabilità tra operazioni riferita ai punti precedenti, pur nel limite del massimale concesso secondo gli aiuti di Stato al settore agricolo, le operazioni di cui alla lettera c), e) e p) dell’art. 13 del D.L. 23/2020 restano oggetto di valutazione da parte di ISMEA, secondo la procedura per la richiesta di garanzia ordinaria. Non è ancora previsto, quindi, un iter semplificato.

Inoltre, è importante sottolineare che le precedenti nuove operazioni si intendono rivolte alle imprese agricole, agroalimentari e della pesca come definite ai sensi dell’art. 1 del D. Lgs. 228/2001, ovvero a quelle imprese che esercitano attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali ed attività connesse, così come definite ai sensi dell’art. 2135 del codice civile, oltre che alle cooperative di imprenditori agricoli e loro consorzi quando utilizzano prevalentemente prodotti dei soci, ovvero forniscono beni e servizi prevalentemente ai soci. Ragionando in termini pratici, sono ammesse tutte le categorie dei Codici ATECO 01,02 e 03.

Restano fuori dall’ambito di operatività delle nuove operazioni, quindi, le imprese che svolgono attività esclusiva di trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli (esclusivamente agroalimentari), che continuano comunque ad usufruire dei servizi di ISMEA nell’ambito della consueta operatività. Resta fermo il fatto che queste aziende potranno avvalersi della copertura del Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale.

Sul sito https://www.ismea.it/istituto-di-servizi-per-il-mercato-agricolo-alimentare è possibile consultare la circolare 2/2020 al percorso seguente Homepage > Garanzie e assicurazioni > Garanzie dirette > Circolari e le relative FAQ al percorso seguente Homepage > Garanzie e assicurazioni > Garanzie Area operatori

Dott. Albino Vitola

07 maggio 2020

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