Pace fiscale più conveniente per errori e liti

28 novembre 2018

Pace fiscale più conveniente per errori e liti

Il Dl al Senato. Ok nella notte della commissione Finanze al testo: oggi maratona in Aula per chiudere l’approvazione in prima lettura.

I via libera. Sanatoria sulle irregolarità formali senza le violazioni sull’estero Scudo anti-spread per le Bcc e i soggetti finanziari non quotati

Ecco le principali novità.

#1) La sanatoria esclude i patrimoni all’estero

Sanatoria degli errori formali ma senza le violazioni per il quadro RW, ossia quella parte della dichiarazione dei redditi destinata al monitoraggio dei patrimoni mobiliari e immobiliari detenuti oltreconfine.

Passa quindi la linea sull’esclusione contenuta nel subemendamento presentato da Rossella Accoto del Movimento 5 Stelle.

Si possono sanare le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, ai fini dell’Iva e dell’Irap e sul pagamento dei tributi, commesse fino al 24 ottobre 2018, con il versamento di una somma pari a 200 euro per ciascun periodo d’imposta a cui si riferiscono le violazioni.

Si verserà in due rate di pari importo entro il 31 maggio 2019 ed entro il 2 marzo 2020.

#2) Versamenti in 18 rate Ritardi fino a 5 giorni

Una rottamazione-ter più tollerante verso i piccoli ritardi ma anche con la possibilità di dilazionare i versamenti.

Con gli emendamenti approvati in commissione Finanze cambia il numero di rate, che complessivamente passano da 10 a 18.

Più in dettaglio, nel 2019 si pagheranno due rate con il 10% dell’importo, rispettivamente entro il 31 luglio e il 30 novembre. Dall’anno successivo 18 rate: ogni anno entro il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre.

Ma non solo. Per i piccoli ritardi – non superiori a 5 giorni – la definizione agevolata delle cartelle rimarrà efficace, in sostanza viene riconosciuto il concetto del lieve inadempimento rimasto escluso dalle due precedenti edizioni. Inoltre potrà essere rilasciato il Durc, che attesta la regolarità contributiva, a chi aderisce alla sanatoria.

#3) Anche Guardia di Finanza nei dati sui conti correnti

Anche la Guarda di Finanza potrà avere accesso all’Anagrafe dei rapporti finanziari, quindi ai dati di sintesi dei conti correnti, per combattere la lotta all’evasione.

La modifica approvata in commissione Finanze durante l’esame del decreto fiscale prevede anche che i dati acquisiti dagli intermediari finanziari possano essere conservati per dieci anni, dunque più a lungo di quanto consentito attualmente.

Con questa misura si prova a rendere ancora più incisiva la lotta all’evasione con più poteri alla Guardia di Finanza che avrà accesso alla Super-anagrafe dei conti correnti, senza quindi passare dalla preventiva autorizzazione del pubblico ministero.

Sotto la lente finirebbe il totale movimenti dare, avere, saldi di inizio e fine anno, investimenti e disinvestimenti effettuati, il numero degli accessi alle cassette di sicurezza, gli utilizzi delle carte di credito e di debito.

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