Nuovo modello di valutazione del merito creditizio

18 febbraio 2019

Nuovo modello di valutazione del merito creditizio

Il 13 febbraio 2019 il Mediocredito Centrale ha pubblicato le Disposizioni Operative aggiornate relative alle “Nuove modalità di valutazione delle imprese ai fini dell’accesso al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese e articolazione delle misure di garanzia”. Tali Disposizioni entreranno in vigore il 15 marzo 2019 e si applicheranno alle richieste di ammissione alla garanzia del Fondo presentate a partire da tale data.

Il nuovo sistema di valutazione creditizio si basa nel caso di una Società di capitali su:

  1. un modello economico-finanziarioottenuto sulla base degli ultimi 2 bilanci depositati;
  2. un modello andamentale, a sua volta ottenuto quale media ponderata di due score parziali, il primo ricavato da dati forniti dalle Società di business information(per esempio CervedCrif) ed il secondo da alcuni dati di sintesi ricavati dalle ultime sei rilevazioni mensili della Centrale dei Rischi.

La valutazione finale del merito di credito del soggetto beneficiario finale è il risultato dell’analisi congiunta dei dati contenuti nei 2 moduli.

La soglia di accettazione, ovvero la probabilità d’insolvenza ad un anno al di sopra della quale non è rilasciata la garanzia, è particolarmente elevata, poiché è pari al 9,43%.

Alcuni aspetti sono stati già evidenziati dalla stampa specializzata; in dettaglio:

– vengono considerati, per classi di valori, soltanto gli ultimi due bilanci d’esercizio, riportati secondo il tradizionale schema da codice civile e non riclassificati secondo lo schema gestionale, l’unico in grado di dare reale significatività finanziaria ai valori contabili;

le voci contabili non vengono disaggregate per natura (gestione operativa, gestione finanziaria, gestione erariale e gestione straordinaria) e questo ne impedisce un utilizzo estensivo per una corretta analisi e diagnosi del rischio (analisi economico-finanziaria fondamentale);

l’analisi andamentale, derivante dalle segnalazioni della Centrale dei Rischi, nulla aggiunge rispetto ad una mera lettura, professionale ed approfondita, della reportistica già predisposta dalla Banca d’Italia, limitandosi ad un confronto tra fidi accordati ed utilizzati.

Ad ogni modo, il nuovo modello di valutazione del merito creditizio e stima della probabilità di inadempimento predisposto dal Fondo Centrale di Garanzia rappresenta senz’altro un’evoluzione positiva rispetto al modello preesistente.

La differenza più significativa rispetto a quest’ultimo sta nella finalità. Con il nuovo modello si intende ampliare a partire dal 15 marzo 2019 la platea delle PMI in grado di beneficiare della garanzia dello Stato sui prestiti, consentendo quindi in questo modo di riuscire a dare risorse finanziarie a chi difficilmente accederebbe ad un finanziamento bancario.

In altre parole, si intende porre in atto una più corretta ed efficiente allocazione della garanzia pubblica presso quelle imprese che, pur non ancora in stato d’insolvenza, presentano profili di rischio tali da non renderne agevole il ricorso al credito bancario.

È presumibile pertanto che le imprese virtuose continueranno a rivolgersi, a partire dal 15 marzo 2019, per esigenze di medio/lungo termine agli istituti di credito (magari con coperture di garanzia in alcuni casi inferiori rispetto al passato), ma che inizieranno ad approcciare in misura sempre maggiore anche nuove fonti di finanziamento quali il private equity, il venture capital, il private debt o la Borsa.

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